Ultimo aggiornamento 07/07/2008
L'Ipermetropia
Si definisce ipermetropia quel vizio di refrazione in cui le immagini provenienti dall'infinito vengono messe a fuoco dal diottro oculare su un piano virtuale posto dietro la retina.. Su quest’ultima si formerà un immagine capovolta e sfocata. In genere è causata da un bulbo oculare eccessivamente corto. L'ipermetropia può essere, entro certi limiti e soprattutto in relazione all’età, compensata dal fenomeno della accomodazione (il meccanismo della messa a fuoco che permette di vedere nitidamente a tutte le distanze ). Tutti i bambini nascono con un certo grado di ipermetropia proprio perché l’occhio è più corto della norma. Con la crescita il bulbo oculare tende a raggiungere le dimensioni fisiologiche e quindi vi è un azzeramento della ipermetropia. Quando ciò non avviene l’occhio resta ipermetrope. Nella maggioranza dei casi, quindi, si accompagna a difficoltà maggiori nella visione da vicino, con immagini sfuocate e una serie di disturbi (mal di testa, occhi arrossati, visione doppia etc.), legati all'eccessivo sforzo dell'accomodazione, che nel loro complesso si definiscono astenopia (sintomi di stanchezza oculare). La correzione dell’ipermetropia avviene mediante lenti positive di opportuno potere sia mediante occhiali che lenti a contatto.
L' ipermetropia può essere anche ridotta, in casi selezionati, con un intervento di chirurgia refrattiva (trattamento con laser ad eccimeri).
Come abbiamo detto, un certo grado di Ipermetropia è presente sin dalla nascita. Infatti si può notare spesso, nei neonati, un live strabismo convergente molto intermittente. Questa deviazione sporadica è dovuta allo sforzo accomodativo che compie l'occhio per poter mettere a fuoco oggetti posti molto vicino. Infatti, allo sfrozo accomodativo, è sempre unito un certo grado di convergenza degli occhi.