Glaucoma
L' OCT permette di studiare e quindi identificare danni a carico della testa del nervo ottico prima della comparsa di alterazioni del campo visivo; consente inoltre il follow up ed il confronto degli esami in tutti i pazienti affetti da glaucoma. Questi risultati sono resi possibili grazie ad una serie di elaborazioni che gli algoritmi del programmo sono in grado di eseguire. Questi permettono l'analisi dello spessore delle fibre nervose retiniche (RNFL) e il confronto con i valori normali che si hanno nella popolazione della stessa fascia d'età. Inoltre è possibile l'analisi morfometrica del disco ottico con valutazione delle sue dimensioni, misurazione dell'escavazione e del rapporto Cup/Disk orizzontale e verticale.
Retina
L' OCT permette uno studio accurato della retina e dell'interfaccia vitreo-retinica grazie all'esecuzione di scansioni topografiche della macula e altre regioni retiniche valutando le variazioni morfologiche e lo spessore. Tali scansioni possono essere rappresentate anche come mappe colorimetriche per rappresentare lo spessore della retina nei singoli punti analizzati
FOVEA
Questa figura mostra la tomografica di una retina normale do si può osservare al centro la fisiologica depressione corrispondente alla fovea, la parte centrale della macula. La retina è suddivisa in due strati: neuroretina (comprendente i4 fotorecettori e le altre cellule deputate alla trasmissione dell'impulso visivo) ed E.P.R. (epitelio pigmentato retinico).

Questa figura mostra la mappa retinica con rappresentazione del volume edegli spessori della zona esaminata
L'esame OCT risulta estremamente utile diagnosi e nel follow-up di numerose patologie retiniche, quali:
- Edema maculare cistoide
- Foro maculare
- Puker maculare
- Corioretinopatia sierosa centrale
- Retinopatia Diabetica
- Trazione vitreomaculare
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Corioretinopatia sierosa centrale
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Trazione vitreoretinica

Foro
