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Lo sviluppo di nuovi materiali altamente gas permeabili, strumenti diagnostici sofisticati e nuove geometrie realizzabile con sofisticati torni a computerizzati ha portato all'evoluzione della moderna ortocheratologia notturna, la cui prevedibilità, efficacia e sicurezza è stata dimostrata da numerosi studi clinici negli ultimi anni. I risultati più incoraggianti e stabili si ottengono nella correzione delle miopie medio alte piuttosto che nelle miopie più leggere; la fascia di pazienti più adatta è quella dei ragazzi e dei giovani adulti, in età fra i 12 e i 35 anni; l'uso del topografo è essenziale, sia per la contattologia specialistica sia per la routine.
Nel 202 è stato brevettata una nuova lente, ad opera di un optometrisa Italiano - (Antonio Calossi), denominata ESA. Questa lente è costruita con una geometria molto sofisticata sviluppata secondo un modello biconico con sei curve (lente esacurva) . Le lenti ESA possono essere applicate per la correzioni di miopie fino a 6.00 D, con astigmatismo fino a 1.75 D.
Queste lenti sono studiate per essere usate durante il sonno e già dalla prima notte, tolte le lenti al mattino, la vista è migliorata senza lenti né occhiali o chirurgia e si vede bene per tutto il giorno.
La chiave di questa grande conquista sono le speciali lenti a contatto gaspermeabili che, con il loro particolare disegno realizzato a "geometria inversa", inducono dolcemente la cornea a modificare il suo profilo appiattendolo.
La tecnica si chiama "Ortocheratologia" ed è compensativa della miopia di medio e basso grado e dell'astigmatismo lieve; la compensazione è completamente reversibile e quindi non invasiva.
La miopia è il più comune dei difetti visivi, una volta manifestatasi tende spesso ad aumentare, soprattutto nei giovani che pur usano occhiali appropriati. La cornea è la "lente" più importante dell'occhio ed una sua pur piccola modifica incide notevolmente sull'entità di miopia da correggere. Le lenti ortocheratologiche agiscono sullo strato esterno della cornea, la zona epiteliale, comprimendolo leggermente.
Considerando che due diottrie di miopia corrispondono ad un assottigliamento della cornea di 12 micron e che un capello umano è spesso 125 micron, si può facilmente intuire come le lenti ortocheratologiche funzionino con lievi modifiche corneali. Queste lenti inducono ad un rimodellamento corneale, la miopia e l'astigmatismo si riducono e l'acutezza visiva migliora. Una volta raggiunti i dieci decimi, vengono programmati esami di controllo periodici degli occhi, delle lenti e dell'acutezza visiva. In alcuni casi le ore di uso possono essere ridotte qualora si continui a conservare una buona visione per tutto il giorno. Statisticamente si è notato un effetto sulla riduzione del progresso miopico
L'ortocheratologia è utilizzata negli USA da quasi 40 anni e anche la Food and Drug Administration (FDA), ha approvato l'uso delle lenti ortocheratologiche durante il sonno. Il materiale per la realizzazione di queste lenti è stato appositamente concepito per il porto notturno, ed oggi, grazie alle tecnologie applicate alla Topografia Corneale Computerizzata, si possono ottenere rapidi e prevedibili miglioramenti, scientificamente controllati.
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