BLEFARITE
PATOLOGIE FASTIDIOSA E DI GRANDE DIFFUSIONE
La parola blefarite deriva dal greco "blefaros" che vuol dire "palpebra". Il termine in ITE indica che si tratta di una condizione infiammatoria a carcio di questa struttua destinata alla protezione dell'occhio. In particolare l'infiammazione riguarda il bordo palpebrale, cioè quella zona di transizione tra lo strato cutaneo (esterno a conatto con l'ambiente) e lo strato congiuntivale (interno rivolto verso la superficie oculare) della palpebra. Il bordo palpebrale è caratterizzato da ciglia, che contribuiscono alla funzione protettiva, e da ghiandole, tra cui quelle di Meibomio preposte alla produzione di meibomium : un sebo speciale che entra nella composizione del film lacrimale, pellicola che nutre, riveste e mantiene costantemente umida la superficie oculare, specialmente la cornea. Quindi ogni disturbo alla palpebra si ripercuote inevitabilmente sulla salute dell'occhio: spesso l'infiammazione si estende alla congiuntiva, può essere associata ad alterazioni del film lacrimale, e nei casi più gravi può coinvolgere la cornea.Possiamo classificare le blefarite in tre forme:
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1) Forma iperemica: i bordi delle palpebre sono gonfi e arrossati, gli occhi appaiono cerchiati di rosso
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2) Forma squamosa: nella zona di impianto delle ciglia si riscontrano delle pellicole sottili, facilmente asportabili, ch
e altrettanto facilmente si riformano
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3) F orma ulcerativa: la causa è lo stafilococco . Si formano piccoli ascessi a livello dei follicoli piliferi con croste che tendono ad aprirsi.
Queste tre forme possono comparire contemporaneamente e dare origine a complicanze come la congiuntivite e la cheratite.
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